sabato 8 dicembre 2007

La democrazia energetica


L’energia è il principio vitale di ogni essere: l’uomo, a differenza dei vegetali e degli altri animali, non solo è in grado di attingere dall’ambiente in maniera passiva l’energia di cui ha bisogno per il proprio metabolismo, ma ha sempre necessitato di produrre energia anche attraverso processi tecnologici di trasformazione sia di elementi quali acqua, vento, ecc., sia di altre risorse disponibili in natura (legno, carbone, gas, petrolio, ecc.).
A partire soprattutto dagli inizi del ‘900 i processi economici e sociali di crescita di una parte del mondo hanno fatto sì che il fabbisogno di energia abbia subito un incremento vertiginoso: si calcola che nell’ultimo secolo tale fabbisogno si sia decuplicato e che continui a crescere con un tasso del 2-2.5% all’anno. E ciò in presenza di una situazione di forte sperequazione che vede quote consistenti di popolazione mondiale ancora in una fase di estrema marginalizzazione rispetto all’accesso ed all’utilizzo dell’energia prodotta e che legittimamente rivendica il diritto ad una maggiore partecipazione allo sviluppo ed alla crescita.
Il fabbisogno energetico viene attualmente soddisfatto per tre quarti da fonti fossili (petrolio, gas, carbone), per il 7% dal nucleare, per il resto da fonti rinnovabili in diverse forme (biomasse, idroelettrico, geotermico, eolico, solare).
Tralasciando gli effetti devastanti che ha sull’aria, l’acqua e la terra e sull’aumento complessivo della temperatura del pianeta il rilascio crescente di una quantità insostenibile di anidride carbonica nell’atmosfera a seguito di un utilizzo così dissennato di risorse fossili, oggi ci troviamo in una situazione in cui nell’arco di poco più di 90 anni le fonti convenzionali di energia saranno praticamente esaurite: al di là della questione dei costi crescenti che l’estrazione di queste risorse comporterà negli anni, gli esperti infatti prevedono che all’attuale tasso di crescita dei consumi energetici non avremo più petrolio fra 40.45 anni, gas fra 65-70 anni e uranio fra 70 anni. Solo per il carbone le previsioni sono più rosee e si stima che avremo scorte decrescenti ed a costi via via più proibitivi per altri 200 anni.
Per quanto riguarda l’uranio, da molti ultimamente rivalutato soprattutto in considerazione dei danni ambientali prodotti dalle altre risorse, se esso venisse utilizzato per sopperire all’intero fabbisogno energetico mondiale, le sue riserve durerebbero meno di 5 anni!
Che cosa è possibile fare prima che l’impatto ambientale e climatico dell’inquinamento prodotto dalle fonti tradizionali di energia giunga ad un punto di non ritorno e che la limitatezza delle risorse naturali inasprisca le tensioni sociali, economiche e politiche, peraltro già pericolosamente presenti ed operanti nello scenario internazionale, per il controllo delle fonti energetiche?
In una visione di medio periodo che vede comunque necessario un ripensamento del concetto di “crescita”, valutata sempre e solo in termini quantitativi, e dei modelli culturali legati al modo di “consumare”, l’unica via percorribile sembra attualmente ruotare, in un contesto di una più equa distribuzione delle risorse, attorno a due scelte fondamentali:

- il risparmio energetico
- il ricorso alle energie rinnovabili.

Risparmiare energia implica modificare radicalmente gli stili di vita, basati forse essenzialmente sulla falsa convinzione che l’attuale modello energetico sia espandibile all’infinito, per ridurre gli sprechi e rendere più efficiente l’energia prodotta. Molto significativa mi sembra la campagna lanciata recentemente dall’Eni (chiamata appunto Eni 30%) attraverso la quale si intende sensibilizzare i cittadini ad adottare poche e semplici provvedimenti in grado di far risparmiare fino al 30% dell’energia attualmente consumata.
Rendere efficiente l’energia prodotta ed utilizzata richiede invece scelte più generali che chiamano in causa importanti investimenti economici, provvedimenti legislativi, scelte politiche seriamente orientate alla ricerca ed alla innovazione scientifica.
In questo settore l’Italia ancora una volta paga un grosso ritardo: basti pensare, ad esempio, al riscaldamento delle abitazioni, il cui fabbisogno energetico in Germania (per legge ma soprattutto per come vengono costruite le case) non supera di norma i 70 kWh al metro quadrato all’anno (nelle cosiddette “case passive” di fatto non si superano i 15 kWh/m2anno) mentre In Italia, con un clima molto più mite, si raggiungono tranquillamente i 150-200 kWh/m2anno.
La produzione di energia da fonti rinnovabili ed in particolare attraverso il sistema fotovoltaico sta faticosamente facendo negli ultimi anni significativi, ma ancora insufficienti, passi avanti.
Le esperienze condotte in paesi come ad esempio la Spagna e, ancora una volta, la Germania, indicano che un modello efficiente basato sull’utilizzo di fonti rinnovabili passa attraverso la creazione di un sistema di produzione dell’energia diffusa e localizzata basata cioè sui principi della microgenerazione e dell’autoproduzione.
Per oggi mi limito a proporre il problema, in un prossimo post cercherò di esporre il mio punto di vista sulle possibili soluzioni al problema energetico nell'ambito delle possibilità legislative vigenti.

12 commenti:

prodotti&opinioni ha detto...

Allora attendiamo con impazienza il prossimo Post!

Caramon ha detto...

ciao bel blog e ottimo tema!grazie x avermi avvisato ora ti aggiungo anche io nella lista di alta popolarità!
ci sentiamo presto buona domenica :)

giadatea ha detto...

buona domenica a te, ho aggiornato la lista ma potrebbe volerci del tempo prima che tutti l'aggiornino, perchè l'impegno è di farlo una volta al mese e la prima lista era del primo dicembre. Ho anche rinnovato un po' il sito, se ci capiti dimmi cosa ne pensi, data la mia totale assenza di confidenza con l'html e peggio ancora la mancanza di un programma per fare pagine web, in pratica pubblico in word tradotto in html, e il risultato è un po' casalingo, ma pazienza....

prodotti&opinioni ha detto...

grazie per il passaggio, sempre gradita la tua visita!

Ste ha detto...

ei grazie per aver commentato il mio blog!!! anche il tuo è molto carino!

giadatea ha detto...

indovina chi c'è tra noi? melina e sauvage!

Melina2811 ha detto...

Complimenti per il blog, veramente molto interessante

Stefania (alias zstefy) ha detto...

argomento interessante ed attuale l'energia, attendo il post con le possibili soluzioni proposte. ciaoo!

giadatea ha detto...

hola, come va, hai messo tradedoubler, io a dire la verità al momento li ho rimossi, avevo dei banner enormi e mi rendevano pochissimo, se riesco installo un circuito di rotazione altrimenti uno o due sponsor, ma ne avevo troppi e preferisco adsene

sauvage27 ha detto...

Ciao vecchia talpa... argomento molto inquinante...ma l'uomo si trascina dietro da quando è nato la sua materia in più...solo che ora cerca di passarla al suo vicino..ma siamo in un piccolo mondo a circuito chiuso.... , ..... mandi mandi ...Loris...

Laura ha detto...

Molto interessante; sto per trasferirmi e sto anche valutando l'istallazione dei pannelli solari però costano un sacco di soldi e il comune in cui abito non dà incentivi e sgravi.....So che molti invece lo fanno proprio per incentivarne la diffusione. Ottimo argomento. Ti aggiungo tra i link preferiti. Ciao.

giadatea ha detto...

Ho scovato una storia incredibile, e ho fatto tardi perchè la voglia di scriverci qualcosa era tanta, curiosa se vuoi e più che commentare me....